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Teatri Milano

Atti unici in libertà

Gli ‘scherzi” o “vaudeville”, come li chiama Cechov, ruotano intorno a piccoli fatti precisi che servono da pretesto per mettere in funzione un meccanismo e svilupparlo in un cre­scendo vorticoso, proprio secondo le regole dettate dai vau­devilles francesi.
Una domanda di matrimonio, scritto nel 1888 da Cechov, appena ventenne, e l‘Orso, del 1889, sono due scherzi gio­vanili che rappresentano rispettivamente i prodromi e i po­stumi del matrimonio, in una chiave grottesca aperta in­differentemente alle risa sbellicate o al dramma, ove preval­ga nella simbiosi di rappresentazione e percezione del pub­blico la graffiante ironia propria di quest’autore secondo cui la gente, per migliorare deve vedere com’è davvero, non come dovrebbe essere.
Il tema centrale dell’opera è il rapporto uomo-donna all’interno dell’istituzione matrimoniale e la regia vuole eviden­ziarne alcuni momenti fondamentali: il corteggiamento (L’Orso), la richiesta matrimoniale (La domanda di matrimonio), il rapporto ormai consumato (L’Anniversario), il tradimento (La notte prima del processo) e, alla fine, la distanza ormai incolmabile tra due coniugi (Fa male il tabacco).

DATA: 17, 18, 19, 20 gennaio 2008
TITOLO: Atti unici in libertà:
SUL DANNO DEL TABACCO, L’ORSO, L’ANNIVERSARIO, UNA DOMANDA DI MATRIMONIO, LA NOTTE PRIMA DEL PROCESSO 
DRAMMATURGIA: Anton Pavlovich Cechov 
REGIA: Danilo Ghezzi
SCENE E COSTUMI: Materico
PRODUZIONE: Gruppo Teatro Rare Tracce

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