Romeo e Giulietta
- Dal 14 Febbraio al 19 Febbraio 2012
- Teatro Ventaglio Smeraldo
- Piazza XXV Aprile 10 - Milano
- 0229006767
“È quasi tutto troppo con Shakespeare. E “Romeo e Giulietta” ha persino un troppo in più. È un’opera così famosa che è impossibile sfuggire al già visto. In più mi accorgo che del testo mi piacciono soprattutto cose marginali: i personaggi secondari, il tono da commedia, il provincialismo italiano... Insomma, la cosa che più mi attira in “Romeo e Giulietta” è la crudeltà, spesso involontaria ma ancor più spesso consapevole, che nasce dall’imbecillità umana.
A parte i due protagonisti, in qualche modo ‘salvati’ dall’innamoramento e dall’innamoramento convertiti al pacifismo, tutti gli altri si muovono minacciosi e vittoriosi verso il domani dell’umanità. Che è il nostro oggi, ahimè. Abbiamo visto tutti che bella carriera hanno fatto e stanno facendo nella storia gli imbecilli violenti e quale pessima gli innamorati pacifisti. Se la morte dei due innamorati doveva servire a placare gli animi, secondo le teorie di René Girard, allora ci troviamo dinnanzi a due capri espiatori. All’epoca di Shakespeare è probabile che lo shock morale della morte di due innocenti fosse sufficiente a fermare un’escalation di stragi.
Oggi non funziona più. I capri ammazzati son capri morti e basta, di espiatorio non si vede nulla. Ma forse anche le famiglie di Romeo e Giulietta si salvano dalla strage reciproca ma non dall’accidia che fa fermentare il nulla e il vuoto della provincia (le statue d’oro dei figli al termine della tragedia cosa risolvono?)...” Valerio Binasco
DAL 14 AL 19 FEBBRAIO 2012
Teatro Eliseo / Compagnia Gank in collaborazione con Gloriababbi Teatro presentano
RICCARDO SCAMARCIO E DENIZ OZDOGAN in
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
traduzione e adattamento di Fausto Paravidino e Valerio Binasco
con Antonio Zavatteri, Filippo Dini, Andrea Di Casa, Simone Luglio, Gianmaria Martini, Fulvio Pepe, Giampiero Rappa, Nicoletta Robello, Roberto Turchetta,
e con Milvia Marigliano
regista collaboratore Nicoletta Robello, regia Valerio Binasco











